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Intelligenza artificiale

Corsi AI a Rimini, Riccione, Cesena e Pesaro: gratuiti, a pagamento o individuali

Corsi finanziati dalle Regioni, incontri degli ordini, corsi a pagamento, lezioni private e affiancamento sul lavoro. Che cosa c’è in zona e come si sceglie.

Luca Bartolini 24 ottobre 2026 10 min di lettura
Corsi AI a Rimini, Riccione, Cesena e Pesaro: gratuiti, a pagamento o individuali

Tra Rimini, Riccione, Cesena e Pesaro i corsi di intelligenza artificiale sono di cinque tipi. Ci sono i corsi gratuiti pagati con fondi pubblici, gli incontri di ordini e associazioni, i corsi a pagamento, le lezioni private e l’affiancamento individuale. I gratuiti si cercano sui portali delle Regioni e hanno requisiti da leggere prima di iscriversi.

La scelta dipende da che cosa serve. Per le basi può bastare un corso di gruppo di una dozzina di ore. Per usare l’IA sui documenti del proprio lavoro serve un percorso costruito su quelle attività.

Quali corsi di intelligenza artificiale ci sono tra Rimini, Riccione, Cesena e Pesaro?

I cinque tipi si distinguono per chi paga, per la durata e per il lavoro su cui ci si esercita.

  • Corsi gratuiti finanziati. Sono pagati con fondi europei o regionali. Hanno un calendario fisso, posti limitati e spesso requisiti di accesso. Servono a chi parte da zero e vuole capire che cosa sanno fare gli strumenti.
  • Incontri di ordini e associazioni. Sono seminari di qualche ora per iscritti e associati. Servono a conoscere le regole e, per gli iscritti agli ordini, possono dare crediti formativi.
  • Corsi a pagamento. Li propongono enti di formazione, scuole e associazioni. La durata va da poche ore a diverse settimane. Servono a chi vuole un programma lungo o su un argomento preciso.
  • Lezioni private. Un docente segue una persona su un programma deciso insieme. Servono a chi vuole imparare uno strumento con i propri tempi.
  • Affiancamento individuale. Per alcune settimane si lavora sulle attività vere della persona, con una misura prima e dopo. Serve a chi deve portare l’IA nel proprio lavoro, spesso con documenti riservati.

Le ultime due si confondono spesso. Nelle lezioni private si impara lo strumento. Nell’affiancamento si cambia il modo di svolgere un compito preciso. Una distinzione simile separa il formatore AI dal coach AI.

Dove si trovano i corsi gratuiti?

I corsi gratuiti si cercano sui portali delle due Regioni. Rimini, Riccione e Cesena sono in Emilia-Romagna, Pesaro è nelle Marche. Portali e regole sono diversi.

Emilia-Romagna. Il portale è OrientER, il motore di ricerca dell’offerta formativa regionale. Senza filtri mostra solo i corsi cofinanziati dal Fondo sociale europeo. I corsi autorizzati ma non cofinanziati compaiono a parte e sono a pagamento. Si può filtrare per provincia e comune, per esempio Rimini o Forlì-Cesena, e per tipo di offerta, come la formazione continua. La ricerca per parola funziona dopo aver scelto almeno un filtro e trova solo parole intere, come «intelligenza». Il pulsante «Corsi in scadenza» elenca quelli con iscrizioni che chiudono entro 30 giorni.

Un esempio aiuta a capire com’è fatto un corso gratuito. Nella primavera 2026 il Laboratorio Aperto Rimini Tiberio ha proposto «AI per il lavoro quotidiano», un percorso introduttivo che partiva da ChatGPT e arrivava agli agenti personalizzati. Erano tre giovedì dalle 14 alle 18, cioè 12 ore. Il corso era gratuito grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Era rivolto a professionisti, dipendenti, imprenditori, docenti, studenti e privati e non chiedeva competenze tecniche. L’attestato di partecipazione richiedeva il 70% delle presenze. Il corso è concluso e qui serve solo come esempio di durata e di regole.

Marche. La Regione pubblica su SIFORM2 il catalogo dei corsi autorizzati. C’è una sezione per la formazione continua e permanente e si può cercare per comune della sede. A ottobre 2026, cercando «intelligenza» nel titolo, escono nove corsi. Tre hanno sede in provincia di Pesaro e Urbino. Sono tutti corsi autorizzati non finanziati dal Fondo sociale europeo e la scheda riporta il prezzo a persona. Otto su nove risultano però «finanziabili GOL».

GOL, cioè Garanzia di occupabilità dei lavoratori, è un programma pubblico rivolto soprattutto a chi è senza lavoro, a chi ha redditi molto bassi e ad alcune categorie fragili. Non ci si iscrive da soli. Secondo il Ministero del lavoro ci si rivolge ai servizi per il lavoro della Regione, per esempio al Centro per l’impiego di Pesaro.

Altre strade pubbliche. L’articolo 39 del decreto legislativo 179/2026, in vigore dal 23 ottobre 2026, prevede che i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) favoriscano percorsi di alfabetizzazione sull’IA per gli adulti. Conviene chiedere al CPIA della propria provincia se ne ha in programma e a quali condizioni. Chi lavora a San Marino può chiedere all’ULPA quali strumenti sono aperti, come spiega l’articolo sui corsi AI a San Marino.

Chi può iscriversi ai corsi finanziati?

Lo dice la scheda di ogni corso. Su OrientER la scheda riporta contenuti, requisiti, durata e titolo rilasciato, oltre ai contatti dell’ente. Il portale stesso consiglia di contattare l’ente per avere informazioni più precise e aggiornate.

Prima di iscriversi conviene controllare quattro voci.

  • Residenza o domicilio. Si guarda se il corso chiede di vivere o di avere il domicilio in regione. Una scheda del catalogo marchigiano, per un corso con sede a Pesaro, chiede per esempio la residenza o il domicilio nelle Marche.
  • Condizione lavorativa. Si guarda se il corso è per chi lavora, per chi cerca lavoro o per tutti. Su OrientER la formazione continua è pensata per chi ha già un lavoro. La scheda di Pesaro, invece, è riservata a chi è senza lavoro o non ha esperienza nel settore.
  • Titolo di studio e livello. Nel catalogo marchigiano alcune schede chiedono la licenza media o l’obbligo scolastico assolto. Il corso di Rimini chiedeva solo un uso base del computer e del web.
  • Scadenze e selezione. Le iscrizioni possono chiudere prima dell’inizio o quando i posti finiscono. Nel corso di Rimini della primavera 2026 chiudevano tre giorni prima della prima lezione, oppure quando i posti erano esauriti.

Il caso più delicato in questa zona è quello di chi vive da una parte del confine e lavora dall’altra. Per esempio chi abita a San Marino e lavora a Rimini, o chi abita a Riccione e lavora a San Marino. Una regola valida per tutti i corsi non c’è. Conta come la scheda definisce i destinatari. Nel dubbio si scrive all’ente prima di iscriversi, indicando residenza, domicilio e luogo di lavoro.

Che cosa offrono ordini e associazioni di categoria?

Ordini e collegi professionali propongono seminari di qualche ora sull’intelligenza artificiale. Se l’evento è accreditato, dà agli iscritti crediti della formazione continua. Il calendario si trova sul sito dell’ordine della propria provincia.

Con il decreto legislativo 179/2026 l’IA entra anche nelle regole della formazione continua. L’articolo 47 la porta nei percorsi degli ordini, con un monte ore minimo per ogni periodo di formazione. I consigli nazionali hanno sei mesi per adeguare i regolamenti. Il quadro è nell’articolo su che cosa cambia con il decreto 179/2026.

Le associazioni di categoria organizzano incontri per gli associati. Molte hanno un proprio ente di formazione, che può gestire anche corsi finanziati.

Questi incontri hanno un limite pratico. In poche ore e con molti partecipanti è difficile lavorare sui documenti di ciascuno. Servono a orientarsi più che a cambiare il modo di lavorare.

Corso di gruppo, lezioni private o affiancamento: quale scegliere?

Dipende dal punto di partenza e dal lavoro che si fa. Tre situazioni tipiche aiutano a orientarsi. Sono esempi, non casi reali.

Chi parte da zero. Una persona di Riccione non ha mai usato ChatGPT e vuole capire a che cosa serve. Le basta un corso di gruppo di una dozzina di ore, meglio se gratuito. Impara che cosa sanno fare gli strumenti, dove sbagliano e quali dati non vanno caricati.

Un professionista con documenti riservati. Un commercialista di Cesena vuole usare l’IA per sintesi e prime bozze. Pratiche e dati dei clienti non possono entrare in un’aula. Il seminario dell’ordine gli dà le basi e, se accreditato, i crediti. Per il lavoro vero serve un percorso individuale, con le impostazioni giuste e documenti resi anonimi.

Un piccolo studio di tre o quattro persone. Uno studio tecnico di Pesaro vuole che tutti usino gli stessi strumenti allo stesso modo. Conviene un incontro comune sulle regole, poi l’affiancamento di chi usa l’IA ogni giorno. Alla fine restano istruzioni condivise e un registro della formazione.

Quando conviene il percorso individuale e com’è fatto è spiegato nell’articolo sui corsi AI a San Marino e la formazione individuale.

Come si riconosce un buon corso in zona?

Oltre ai criteri generali contano alcuni dettagli pratici, legati al territorio e al calendario.

  • Esempi del proprio settore. Un albergo della Riviera, un’azienda manifatturiera e uno studio professionale usano l’IA per cose diverse. Il programma dovrebbe mostrare esempi vicini al proprio lavoro. Se non li cita, si chiede all’ente prima di iscriversi.
  • Sede, orari e viaggio. Tre pomeriggi a Rimini sono comodi per chi vive in città, meno per chi arriva da Pesaro o dall’entroterra. Nel conto delle ore va messo anche il viaggio.
  • Online o in presenza. Alcuni corsi si tengono online o in forma mista. In presenza si fanno domande più facilmente, online si risparmia il viaggio.
  • Calendario e stagione. Chi lavora nel turismo ha poco tempo d’estate. Per un albergatore di Riccione un corso in primavera o in autunno è più realistico di uno a luglio.
  • Frequenza minima. L’attestato può richiedere una quota minima di presenze. Nel corso di Rimini serviva il 70%. Con tre pomeriggi in tutto, saltarne uno intero bastava a perderlo.

I segnali di un corso da evitare sono raccolti nella guida su come scegliere e misurare un corso di intelligenza artificiale. Tra questi ci sono le promesse di risparmio in percentuale e i programmi uguali per tutti.

Come funziona l’affiancamento proposto su questo sito per chi lavora in Romagna o nelle Marche?

L’affiancamento proposto su questo sito non è un corso a calendario con una sede in città. È un percorso da AI coach, per una persona o un piccolo gruppo, che dura alcune settimane. Si parte dalle attività che tornano ogni settimana. Si sceglie un compito, lo si rifà con l’intelligenza artificiale, si misurano tempo e qualità e si corregge il metodo.

Il percorso si svolge a San Marino, in Italia o online. Per chi lavora tra Rimini, Cesena e Pesaro il primo incontro rende di più in presenza. Le sessioni successive funzionano bene anche a distanza, con lo schermo condiviso sul lavoro vero.

Non serve saper già usare ChatGPT. Si parte dal livello della persona e si usano gli strumenti che ha già o che ha deciso di adottare. Non si vendono licenze.

In sintesi

  • In zona ci sono corsi gratuiti finanziati, incontri di ordini e associazioni, corsi a pagamento, lezioni private e affiancamento individuale.
  • In Emilia-Romagna i corsi finanziati si cercano su OrientER. Nelle Marche i corsi sull’IA del catalogo SIFORM2 sono a pagamento, ma quasi tutti risultano finanziabili con il programma GOL.
  • Chi può iscriversi lo dice la scheda del corso. Chi vive da una parte del confine con San Marino e lavora dall’altra chiede all’ente per iscritto.
  • Il decreto 179/2026 porta l’IA nella formazione continua degli ordini professionali. I regolamenti vanno adeguati entro sei mesi.
  • Un corso di gruppo dà le basi. Con documenti riservati o attività molto specifiche serve un percorso individuale.

Domande frequenti

Ci sono corsi di intelligenza artificiale gratuiti a Rimini nel 2026?

Sì. Nella primavera 2026, per esempio, il Laboratorio Aperto Rimini Tiberio ha proposto un corso gratuito di 12 ore, pagato con i fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Quel corso è concluso. Per i corsi con iscrizioni aperte si consulta OrientER con il filtro della provincia di Rimini. Il pulsante «Corsi in scadenza» mostra quelli che chiudono le iscrizioni entro 30 giorni.

Chi vive a San Marino può seguire i corsi gratuiti della Regione Emilia-Romagna?

Dipende dalla scheda del corso. Ogni corso finanziato indica destinatari e requisiti di accesso, compresi eventuali vincoli di residenza, domicilio o condizione lavorativa. Se la scheda non è chiara, si scrive all’ente prima di iscriversi e si conserva la risposta.

Per gli strumenti sammarinesi conviene chiedere all’ULPA e alla propria associazione di categoria.

Quanto dura un corso base?

Non c’è una durata standard. Un corso base di gruppo può stare in 12 ore, divise in tre incontri da quattro ore, come quello di Rimini della primavera 2026. I corsi sull’IA del catalogo della Regione Marche trovati a ottobre 2026 vanno invece da 60 a 148 ore.

L’AI Act non fissa un monte ore. Per gli iscritti agli ordini lo fisseranno i regolamenti della formazione continua.

Serve saper programmare?

No, per usare gli strumenti non serve. Bastano un computer, un browser e un po’ di pratica con la posta elettronica. Conviene però conoscere alcune parole chiave, come prompt, contesto e allucinazioni, spiegate nel glossario dell’intelligenza artificiale.

Workshop per la direzione, corsi per i team e affiancamento individuale come AI coach sono descritti nella pagina dedicata alla formazione sull’intelligenza artificiale.

Fonti

ApprofondisciFormazione sull’intelligenza artificialeIncontri per la direzione, corsi per uffici e reparti e affiancamento individuale, in aula o online, sui documenti e sul lavoro vero.
Luca Bartolini

Luca Bartolini

Consulente per le imprese su intelligenza artificiale, sicurezza informatica, criptovalute e marketing. Dirige Strategic, società di San Marino.

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