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Intelligenza artificiale · Formazione

Formazione sull’intelligenza artificiale per le aziende

Workshop per la direzione, corsi per i team e AI coach in affiancamento: le persone imparano a usare l’intelligenza artificiale sul proprio lavoro, con regole chiare su dati e responsabilità.

Sui casi realiesercizi su documenti e processi dell’azienda
Per ruolodirezione, uffici, reparti tecnici
Con regoleuso sicuro dei dati e verifica delle risposte

Il punto di partenza

Gli strumenti in azienda ci sono già. Manca il metodo.

In molte aziende l’intelligenza artificiale è entrata dalla porta di servizio: qualcuno usa ChatGPT con l’account personale, qualcun altro ha provato Copilot o Gemini, pochi sanno quali dati si possono caricare. I risultati dipendono da chi prova, e i rischi restano invisibili finché qualcosa va storto.

La formazione serve a trasformare questi tentativi sparsi in una capacità dell’azienda: le stesse regole per tutti, un modo condiviso di scrivere le richieste e di controllare le risposte, e casi d’uso scelti reparto per reparto dove il tempo risparmiato si vede davvero.

Non insegniamo uno strumento in particolare: si lavora con quelli che l’azienda usa o ha deciso di adottare, e il metodo resta valido quando gli strumenti cambiano.

  • Quali dati si possono usare e quali restano in azienda
  • Come scrivere una richiesta che produce un risultato utilizzabile
  • Come riconoscere una risposta inventata o incompleta
  • Dove l’AI fa risparmiare tempo nel proprio reparto
Sessione di lavoro al portatile con appunti a mano

I formati

Tre modi di imparare. Si combinano secondo l’azienda.

Si può partire dalla direzione, da un reparto pilota o dall’affiancamento su un processo. Il programma si decide dopo aver capito chi usa già cosa, e come.

01

Decidere prima di comprare

Workshop per la direzione

Un incontro concentrato con titolari e responsabili: cosa sa fare davvero l’intelligenza artificiale nel vostro settore, dove conviene investire, quali rischi presidiare e quali regole dare all’azienda.

Per chi
Titolari, direzione, responsabili di funzione
Cosa resta
Priorità condivise e la traccia delle regole d’uso
Parliamone
02

Reparto per reparto, sul lavoro vero

Corsi per i team

Percorsi in aula o online costruiti sui documenti e sui processi di ogni reparto: uso sicuro dei dati, istruzioni efficaci, verifica delle risposte, automazione delle attività ripetitive.

Per chi
Amministrazione, commerciale, marketing, ufficio tecnico, assistenza
Cosa resta
Una raccolta di istruzioni e casi d’uso del reparto, pronta da usare
Parliamone
03

Affiancamento finché diventa abitudine

AI coach

Per alcune settimane affianchiamo persone o piccoli gruppi sulle loro attività: si sceglie un compito, lo si rifà con l’intelligenza artificiale, si misurano tempo e qualità, si corregge il metodo.

Per chi
Referenti interni e chi deve portare l’AI dentro un processo
Cosa resta
Processi rivisti, misure prima e dopo, un referente autonomo
Parliamone

Prima e dopo

La differenza non è lo strumento. È come lo si usa.

La stessa richiesta, scritta da chi usa l’intelligenza artificiale a intuito e da chi ha seguito un percorso. Il secondo impiega pochi secondi in più e ottiene un risultato che si può usare.

Prima uso a intuito
Scrivimi un’offerta per Bianchi Srl. Ti incollo il listino riservato e le condizioni che gli abbiamo fatto l’anno scorso.
  • Dati riservati in uno strumento non approvato
  • Nessun contesto: la risposta sarà generica
  • Il testo verrà inviato senza controlli
Dopo con metodo e regole
Sei l’assistente dell’ufficio commerciale. Prepara la struttura di un’offerta per un’azienda alimentare di 40 persone, usando solo il documento approvato in allegato. Alla fine elenca cosa devo verificare prima dell’invio.
  • Strumento aziendale, nessun dato superfluo
  • Ruolo, contesto e fonte indicati
  • Il controllo di una persona è previsto

Il programma

Cosa imparano le persone

I contenuti si adattano ai ruoli e al livello di partenza. Questi sono i temi che ritornano in ogni percorso.

Uso sicuro dei dati

Cosa si può caricare negli strumenti di intelligenza artificiale, con quali account e impostazioni, e cosa invece non deve uscire dall’azienda.

Istruzioni che funzionano

Ruolo, contesto, fonti, formato della risposta: come si imposta una richiesta perché il risultato sia utilizzabile senza riscriverlo da capo.

Verificare le risposte

Come si riconoscono informazioni inventate, dati vecchi e ragionamenti incompleti, e quando serve sempre il controllo di una persona.

Automatizzare il ripetitivo

Riepiloghi, bozze, estrazione di dati dai documenti, traduzioni, risposte ricorrenti: le attività di ogni reparto che si possono alleggerire.

Regole e responsabilità

La policy aziendale sull’uso dell’AI, gli obblighi dell’AI Act e del GDPR spiegati per chi lavora, e chi risponde di cosa.

Misurare i risultati

Come si annota il tempo di un’attività prima e dopo, così da capire dove l’intelligenza artificiale rende e dove non vale la pena.

Regole europee

Formare le persone che usano l’AI è un obbligo, anche per le PMI

L’articolo 4 dell’AI Act, in vigore dal 2 febbraio 2025, chiede a chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale nella propria attività di adottare misure di alfabetizzazione per le persone che li usano per suo conto. Vale anche per l’azienda che mette ChatGPT o Copilot a disposizione dei dipendenti.

Il Digital Omnibus del 2026 ha confermato l’obbligo come obbligo di mezzi: non serve un certificato e non va garantito un livello minimo per ciascuno, ma servono iniziative proporzionate a ruoli e rischi, documentate internamente. Per questo ogni percorso si chiude con il programma svolto, le date e l’elenco dei partecipanti, pronti per il registro della formazione.

Formazione sull’intelligenza artificiale: che cosa chiede la legge

Portatile acceso con riflessi di luce su fondo scuro
Un corso che non cambia il lavoro del lunedì mattina è stato solo un evento. La formazione si misura su quello che le persone fanno dopo.

Il percorso

Come si costruisce un percorso di formazione

Prima si capisce chi usa già cosa, poi si decide cosa insegnare e a chi.

Ascolto

Un confronto con la direzione e con alcuni referenti: strumenti in uso, regole esistenti, attività che portano via più tempo, livello di partenza delle persone. Ne esce la proposta di programma, per ruoli.

Scriveteci

Aula sui casi reali

Workshop e corsi, in presenza o online, con esercizi costruiti su documenti e processi dell’azienda resi anonimi. Ogni reparto lavora sui propri casi, non su esempi da manuale.

Affiancamento e misura

Nelle settimane successive l’AI coach segue chi applica il metodo sul lavoro, raccoglie le difficoltà e misura dove si risparmia tempo. Le istruzioni che funzionano diventano patrimonio del reparto.

Dalla formazione al Company Brain

Domande frequenti sulla formazione sull’intelligenza artificiale

La formazione sull’intelligenza artificiale è obbligatoria per le aziende?
Sì, per chi usa sistemi di intelligenza artificiale nella propria attività: l’articolo 4 dell’AI Act chiede misure di alfabetizzazione per il personale che li utilizza. Dopo il Digital Omnibus del 2026 è un obbligo di mezzi, senza certificati né livelli minimi, con iniziative proporzionate a ruoli e rischi e documentate internamente. Che cosa chiede la legge
Serve saper già usare ChatGPT o strumenti simili?
No. I percorsi partono dal livello delle persone: c’è chi non ha mai aperto uno strumento di intelligenza artificiale e chi lo usa tutti i giorni a modo suo. Nella fase di ascolto si capisce da dove parte ciascun gruppo e si calibra il programma.
Quali strumenti si usano durante i corsi?
Quelli che l’azienda usa o ha deciso di adottare, per esempio ChatGPT, Microsoft Copilot, Gemini o Claude nelle versioni aziendali. Non vendiamo licenze: se la scelta dello strumento è ancora aperta, se ne parla nel workshop con la direzione.
Negli esercizi si usano i documenti dell’azienda?
Sì, perché è lì che si impara davvero, ma resi anonimi e solo con strumenti approvati. Uno dei primi temi di ogni percorso è proprio quali dati si possono caricare e quali no. Dati aziendali e intelligenza artificiale
La formazione si fa in presenza o online?
Entrambe. I workshop con la direzione e i primi incontri con i reparti rendono di più in presenza; l’affiancamento e gli aggiornamenti funzionano bene anche online. Il formato si decide con l’azienda.
Che cos’è l’AI coach?
È l’affiancamento dopo l’aula: per alcune settimane una persona esperta segue chi deve applicare l’intelligenza artificiale alle proprie attività, corregge il metodo e aiuta a misurare i risultati. Serve a evitare che, finito il corso, tutto torni come prima.
Come si documenta la formazione svolta?
A fine percorso l’azienda riceve il programma svolto, le date e l’elenco dei partecipanti. Insieme alla policy sull’uso dell’intelligenza artificiale, sono i documenti che permettono di mostrare cosa è stato fatto per le competenze delle persone.

Approfondimenti sull’intelligenza artificiale

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