Criptovalute ed eredità: come evitare che Bitcoin e cripto vadano perse per gli eredi
Le criptovalute passano agli eredi solo se qualcuno sa che esistono e come raggiungerle. Custodia, frase di recupero, soluzioni organizzative, procedure degli exchange e regole fiscali italiane.

Le criptovalute entrano nell’eredità come qualunque altro bene, ma gli eredi riescono a ottenerle solo se sanno che esistono, dove si trovano e come raggiungerle. Quelle depositate su un exchange si recuperano con una procedura documentale; quelle in autocustodia, senza chiavi o frase di recupero, restano bloccate per sempre. Per evitarlo serve un piano scritto che tenga separate le informazioni, cioè inventario e istruzioni, dai segreti, cioè la frase di recupero, che non va mai scritta in chiaro nel testamento. Sul piano fiscale le cripto-attività rientrano nella successione e seguono regole precise, da definire con il commercialista.
Perché le criptovalute si perdono più facilmente di un conto in banca?
Un conto corrente ha una banca che lo conosce, che può bloccarlo e trasferirlo agli eredi dietro presentazione dei documenti. Un portafoglio in autocustodia non ha nessuno a cui rivolgersi: chi possiede la frase di recupero controlla i fondi, chi non la possiede non può fare nulla, e non esiste una procedura per reimpostare l’accesso.
Per gli eredi i problemi tipici sono tre: non sanno che le criptovalute esistono, sanno che esistono ma non riescono a raggiungerle, oppure ci provano nel modo sbagliato, magari affidandosi a sedicenti esperti di recupero che si rivelano truffatori.
Exchange o autocustodia: cosa cambia per gli eredi?
Sull’exchange le cripto-attività sono detenute dalla piattaforma, su un conto intestato al defunto. Gli eredi non devono conoscere password o codici, ma devono sapere su quale piattaforma si trovano e seguire la procedura prevista. Kraken, per esempio, chiede il certificato di morte, il documento che nomina il rappresentante legale dell’eredità, il documento d’identità di quest’ultimo e una sua lettera firmata, e precisa di non offrire la designazione di un beneficiario sul conto. Binance ha una funzione dedicata alle richieste di successione, richiede documenti successori validi e indica che la pratica richiede di solito da uno a due mesi, a volte di più.
Anche quando le credenziali del defunto sono note, la strada corretta resta la procedura ufficiale che le piattaforme mettono a disposizione. Conviene anche verificare che la piattaforma sia autorizzata, perché dal 1° luglio 2026 nell’Unione possono prestare servizi solo i soggetti autorizzati ai sensi di MiCA, come spiegato nell’articolo su come verificare un exchange autorizzato.
In autocustodia le criptovalute sono controllate da chiavi generate da un portafoglio software o hardware. Il dispositivo da solo non basta: è protetto da un PIN, e ciò che conta davvero è la frase di recupero, la sequenza di parole che permette di ricostruire il portafoglio su qualunque dispositivo compatibile. Se il titolare ha aggiunto una passphrase, serve anche quella. Chi ottiene questi elementi può spostare i fondi in pochi minuti, senza chiedere il permesso a nessuno.
Perché la frase di recupero non va nel testamento?
Perché il testamento non è un luogo riservato. Il codice civile prevede che chi possiede un testamento olografo lo presenti a un notaio dopo la morte del testatore; il notaio lo pubblica con un verbale redatto davanti a due testimoni, in cui ne riproduce il contenuto (articolo 620). Copia del verbale, e del testamento pubblico, viene trasmessa alla cancelleria del tribunale (articolo 622), e il notaio comunica l’esistenza del testamento agli eredi e ai legatari di cui conosce il recapito (articolo 623).
Una frase di recupero scritta lì passa quindi sotto gli occhi di più persone e finisce in più archivi, e chiunque la legga può trasferire i fondi prima che la successione sia regolata. Il testamento ha anche un altro limite: si aggiorna di rado, mentre i portafogli cambiano.
Il testamento resta però lo strumento giusto per dire chi riceve cosa. Può indicare che esistono cripto-attività e rinviare a istruzioni conservate altrove, senza contenere alcun segreto.
Quali soluzioni funzionano?
Non esiste una soluzione unica: dipende dagli importi, dalla dimestichezza degli eredi con la tecnologia e dalle persone di cui ci si fida.
Inventario e istruzioni separate. Un documento che elenca piattaforme, tipi di portafoglio, dispositivi, luogo in cui sono conservate le copie, persone da contattare e cose da non fare, come consegnare la frase di recupero a chi la chiede. Non contiene segreti e va aggiornato a ogni cambiamento.
Frase di recupero custodita a parte. La copia fisica della frase si conserva in un luogo protetto, separato dalle istruzioni. Chi usa una passphrase può custodirla in un altro luogo ancora, così che nessuno dei due elementi basti da solo. Il rovescio è evidente: se una delle due parti va perduta, i fondi sono persi, quindi ogni parte richiede una copia di riserva.
Multisig. Un portafoglio multifirma richiede più chiavi per autorizzare un trasferimento, secondo lo schema «M su N» descritto fin dal 2011 nella proposta BIP 11 per Bitcoin. Nella configurazione due su tre, per esempio, una chiave la tiene il titolare, una l’erede, una una persona di fiducia o un esecutore: due chiavi qualsiasi bastano a spostare i fondi, una chiave persa non blocca nulla e una chiave rubata non basta al ladro. È più robusto, ma anche più complesso: oltre alle chiavi vanno conservati i dati di configurazione del portafoglio, senza i quali ricostruirlo diventa difficile.
Custodia condivisa con un fornitore specializzato. Alcuni operatori tengono una delle chiavi di un portafoglio multifirma e assistono gli eredi secondo regole concordate. Prima di scegliere si verificano l’eventuale autorizzazione MiCA, cosa succede se l’operatore cessa l’attività e quali documenti chiede agli eredi.
Esecutore testamentario o persona di fiducia. Nominare un esecutore nel testamento, o indicare chi conosce le istruzioni, dà agli eredi un punto di riferimento. Non deve conoscere i segreti, ma sapere dove sono le istruzioni e come procedere.
Qualunque schema si adotti, va provato: con la persona di fiducia si controlla che le istruzioni siano comprensibili e che il portafoglio si possa ricostruire su un dispositivo separato, senza spostare fondi.
Un esempio. Un imprenditore tiene una parte delle sue criptovalute su un exchange autorizzato e una parte su un portafoglio hardware. Il testamento dispone la divisione tra i figli e rinvia a una lettera di istruzioni conservata dal fratello, nominato esecutore. La frase di recupero è in una cassetta di sicurezza, la passphrase in un altro luogo indicato nella lettera. Nessun elemento, da solo, basta a muovere i fondi; riuniti seguendo le istruzioni, sì.
Come si trattano fiscalmente le criptovalute ereditate?
Le indicazioni che seguono inquadrano il tema e non sostituiscono il parere del commercialista, da coinvolgere prima di presentare la dichiarazione di successione.
Imposta di successione. La circolare 30/E chiarisce che tra i beni e i diritti trasferiti per causa di morte rientrano anche le cripto-attività. La base imponibile è il valore venale alla data di apertura della successione, che può essere rilevato sulla piattaforma di acquisto o su una piattaforma analoga. Se il defunto era residente in Italia, l’imposta riguarda anche i beni all’estero. Secondo l’Agenzia delle Entrate le aliquote sono del 4% per coniuge e parenti in linea retta sulla parte che supera un milione di euro per ciascun beneficiario, del 6% per fratelli e sorelle oltre i 100.000 euro, del 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e per alcuni affini, dell’8% per tutti gli altri. La dichiarazione di successione non è dovuta solo se l’eredità va a coniuge e parenti in linea retta, non supera i 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari.
Vendita da parte dell’erede. Quando l’erede cede le criptovalute, per calcolare la plusvalenza si assume come costo il valore definito o, in mancanza, quello dichiarato ai fini dell’imposta di successione (articolo 68, comma 9-bis, del TUIR). Documentare con cura il valore alla data del decesso è quindi nell’interesse degli eredi. La legge di bilancio 2025 (legge 207/2024) ha portato l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività dal 26 al 33% dal 1° gennaio 2026 ed eliminato la soglia di esenzione di 2.000 euro; la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) ha mantenuto il 26% per i soli token di moneta elettronica denominati in euro.
Monitoraggio e imposta sul valore. Le cripto-attività detenute vanno indicate nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. Quando non c’è un intermediario residente che applica l’imposta di bollo, è dovuta l’imposta sul valore delle cripto-attività, che le istruzioni del modello Redditi PF 2026 indicano nella misura del 2 per mille.
In sintesi
- Le criptovalute passano agli eredi solo se questi sanno che esistono, dove sono e come raggiungerle.
- Sugli exchange si procede con i documenti successori; in autocustodia, senza frase di recupero, i fondi sono persi.
- La frase di recupero non va nel testamento: dopo la morte il testamento viene pubblicato, trasmesso in copia al tribunale e passa per più mani.
- Funzionano inventario e istruzioni separate dai segreti, multisig, custodia condivisa ed esecutore di fiducia, purché lo schema venga provato.
- Le cripto-attività rientrano nell’imposta di successione; per l’erede che vende, il costo è il valore dichiarato in successione e l’aliquota ordinaria dal 2026 è del 33%.
- Gli aspetti fiscali vanno definiti con il commercialista.
Domande frequenti
Se il testamento lo custodisce un notaio, posso scriverci la frase di recupero?
È sconsigliabile. Dopo la morte il testamento viene pubblicato o trasmesso in copia alla cancelleria del tribunale, e il contenuto circola tra notaio, eredi e uffici. Nel testamento basta indicare l’esistenza delle cripto-attività e dove trovare le istruzioni.
Cosa succede se gli eredi non trovano la frase di recupero?
Se le criptovalute sono in autocustodia e non esistono altre copie della frase o delle chiavi, nessuno può spostarle: non c’è un’autorità o un servizio clienti che possa reimpostare l’accesso. Chi promette di recuperarle a pagamento senza questi elementi va trattato con estrema diffidenza.
Un exchange consegna le criptovalute agli eredi senza documenti?
No. Le piattaforme chiedono il certificato di morte e documenti che dimostrino chi ha titolo sull’eredità, come mostrano le procedure pubblicate da Kraken e Binance. Può essere necessario anche un conto intestato all’erede sulla stessa piattaforma, e i tempi possono richiedere settimane o mesi.
Posso affidare una copia della frase di recupero al consulente?
No. Chi possiede la frase di recupero controlla i fondi, quindi non va consegnata a professionisti o consulenti, noi compresi. Il consulente può aiutare a scegliere lo schema di custodia, a scrivere le istruzioni e a provarle, ma i segreti restano sotto il controllo del titolare e delle persone che lui stesso ha scelto.
Mettere in ordine inventario, istruzioni e schema di custodia, e provarli con le persone coinvolte, è parte del lavoro descritto nella pagina sulla consulenza su Bitcoin e criptovalute: un lavoro su procedure e sicurezza, che non prevede mai l’accesso ai portafogli né indicazioni di investimento o fiscali.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, Circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023 – Trattamento fiscale delle cripto-attività
- Agenzia delle Entrate, Imposta di successione – Aliquote e franchigie
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione – Chi deve presentarla
- FiscoOggi (Agenzia delle Entrate), Legge di bilancio 2025 – 3: gli interventi sulle cripto attività, 22 gennaio 2025
- FiscoOggi (Agenzia delle Entrate), Bilancio 2026, aliquota più leggera per le criptoattività in euro, 12 febbraio 2026
- Agenzia delle Entrate, Redditi PF 2026 – Istruzioni per la compilazione, fascicolo 2
- Codice civile, art. 620 – Pubblicazione del testamento olografo (Brocardi.it)
- Codice civile, art. 622 – Comunicazione dei testamenti al tribunale (Brocardi.it)
- Codice civile, art. 623 – Comunicazioni agli eredi e legatari (Brocardi.it)
- Kraken, What happens to a Kraken account when someone passes away?
- Binance, How to Use the “Inheritance Appeal” Feature on Binance?
- Bitcoin Improvement Proposals, BIP 11: M-of-N Standard Transactions
ApprofondisciConsulenza su Bitcoin e criptovaluteConsulenza per imprese e privati: come funzionano, come custodirle in sicurezza, quali procedure darsi e come riconoscere le truffe.
Luca Bartolini
Consulente per le imprese su intelligenza artificiale, sicurezza informatica, criptovalute e marketing. Dirige Strategic, società di San Marino.
Il profilo




